Engadina: camminate, escursioni con le ciaspole, slittate e ice climbing per non annoiarsi
Non è necessario sciare per divertirsi. In Engadina questo motto è ancora più valido perché qualsiasi attività all’aria aperta è gratificata dagli incredibili panorami. Ecco dunque che una camminata nella neve è l’occasione giusta per bruciare qualche caloria di troppo e respirare aria buona, oppure si può pensare a una passeggiata con le ciaspole, una discesa con lo slittino e, perché no, una scalata sul ghiaccio vivo.
Camminare
Sono diversi i sentieri escursionistici sulla neve. Si tratta di itinerari battuti e segnalati e sono richieste delle buone scarpe invernali. Il più romantico è la ‘Via dei Filosofi’ al Muottas Muragl, con diverse soste dove è possibile meditare su frasi di Socrate o Sartre, magari seduti su una panchina e avvolti in una calda coperta. Ci sono due varianti, una più breve, di 45 minuti, e una di tre ore. Dalla stazione della funicolare di Chantarella, sul versante del Corviglia, parte un sentiero molto panoramico che in un’ora raggiunge il ristorante ‘El Paradiso’ o il rifugio ‘Trutz’. Un’alternativa, nel comprensorio del Diavolezza (aperto dall’11 febbraio), è il sentiero del Sass Queder, che in 45 minuti raggiunge questa vetta a quota 3066 (con partenza dalla stazione di monte della funivia e solo 88 metri di dislivello).
Con le ciaspole…
Per chi preferisce affondare i piedi nella neve polverosa, ci sono gli itinerari per le ciaspole o racchette da neve. Per esempio quello che parte dalla stazione intermedia del Furtschellas, raggiungibile in funivia da Sils Maria, e arriva al ristorante Rabgiusa, con una percorrenza di un’ora/un’ora e mezza, oppure quello che corre vicino alla Via dei Filosofi al Mouttas Muragl, un itinerario ad anello di circa tre ore.
… O la slitta
Al Muottas Muragl gli amanti del brivido posso scegliere una discesa in slitta. Da questa vetta a quota 2456 (raggiungibile con la funicolare) parte una pista che in 20 curve e 4,2 chilometri raggiunge la valle. Gli esperti dicono che la temperatura migliore per ‘slittare’ è di tre gradi sotto zero, perché se fa troppo freddo il ghiaccio è troppo veloce, mentre se la neve è molle, si sprofonda… A Zuoz, invece, la seggiovia Chastlatsch serve una pista per slitte di un chilometro circa.
Ice climbing
Chi cerca un’attività adrenalinica può salire al Diavolezza con la funivia, che riaprirà l’11 febbraio dopo un completo rinnovo, e sfidare la gravità sulla parete artificiale di arrampicata su ghiaccio, con itinerari di diversa difficoltà. La parete è raggiungibile con una piccola camminata dalla funivia o in motoslitta
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