Nuova guida del Tremolada: Freeride in Dolomiti Nuova Edizione

By , 24 novembre 2009

E’ uscita la nuova edizione di Freeride in Dolomiti, Francesco Tremolada – 100 itinerari

E’ uscita la nuova edizione del libro di Francesco Tremolada, Freeride in Dolomiti. Edizioni: versante Sud. L’indice del libro di itinerari fuoripista sulle Dolomiti è il seguente:

  1. - Introduzione
  2. - Marmolada
  3. - Arabba
  4. - Colac e Sassolungo
  5. - Sella
  6. - Alta Badia
  7. - Lagazuoi e Cinque Torri
  8. - Tofane
  9. - Cristallo e Faloria

Questa seconda edizione raccoglie una scelta degli itinerari più interessanti delle Dolomiti centro-orientali, in un’area che spazia dalla Marmolada alle valli attorno al Sella, fino al Passo Falzarego e alla conca Ampezzana.

Le discese sono suddivise in 8 capitoli

Francesco Tremolada, Freeride in DolomitiIl capitolo I è dedicato alla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti. Qui gli itinerari, esclusa la difficile discesa nel vallone d’Antermoia, si sviluppano prevalentemente sui pendii aperti del ghiacciaio, comodamente servito dalla funivia che sale fino a 3250 m. della stazione di Punta Rocca. Si tratta di un terreno ideale per il freeride e spesso vi si trova una neve di ottima qualità, ma che è anche molto esposto al vento, che in poche ore può rovinare la magia e creare pericolosi accumuli.

Gli itinerari che iniziano invece dall’impianto di Pian dei Fiacconi, sono più “scialpinistici” e consentono di prolungare l’attività fino a primavera inoltrata.

Il capitolo II descrive le discese che si sviluppano a partire dalla cresta di roccia vulcanica che separa la Marmolada dalla valle di Arabba. La maggior parte di esse si sviluppa su terreno aperto e nel bosco e molti itinerari sono “nuovi”, mentre altri, come valle Ornella, stanno ormai diventando dei classici della zona grazie ad un innevamento sempre abbondante e neve soffice quasi garantita.

Da non perdere le traversate scialpinistiche nel gruppo del Sassolungo, capitolo III, che consentono di entrare in uno degli ambienti più suggestivi in Dolomiti. Per gli amanti del ripido invece, sarà il canale Nord del Sassopiatto ad attirare l’attenzione.

In questo capitolo è stata inserita anche la traversata della Furcia Neigra, attorno al gruppo del Colac, poco frequentata, ma molto interessante.

Nel capitolo IV viene descritto il gruppo più importante, quello del Sella, che con i suoi canali stretti tra le rocce è l’icona stessa dello scifuoripista in Dolomiti e che con il suo terreno articolato permette “infinite” varianti e possibilità di discesa. La Val Mesdì, la Val Lasties e la Forcella Pordoi sono le discese più famose e vengono percorse da numerosi sciatori, al punto da essere spesso simili ad una pista con le gobbe. Negli ultimi anni anche la val Setus e la val Culea sono “tracciate” sempre più spesso, ma per fortuna vi sono molti altri itinerari ancora avventurosi e solitari.

Nel capitolo V sono raccolti gli itinerari che partono dalla Val Badia e che comprendono fuoripista molto facili, itinerari di scialpinismo con salita breve e tre difficili canali. La Valscura del Sassongher, in particolare, è diventata negli ultimi anni una “classica” dello sci ripido conosciuta anche a livello internazionale per le foto della sua linea, apparse su diverse riviste.

Il capitolo VI descrive le più interessanti possibilità dell’area Lagazuoi – Cinque Torri. Alcuni sono dei classici, come i canali del Col dei Bos, il Cadin di Fanis, i boschi delle Cinque Torri… ma la traversata scialpinistica della forcella Grande, le due “ dirette” , la forcella Salares e ancora l’itinerario Armentarola nord e Croda Negra non sono mai state descritte prima. Un’area molto varia ed interessante ancora poco frequentata.

Spostandoci verso Cortina d’Ampezzo ecco il capitolo VII dedicato alle maestose Tofane e alla zona del Faloria. La scelta qui spazia dalla grande cima, con la salita scialpinistica alla Tofana di Rozes, alle famose discese del Bus de Tofana, vallon de Raola, Sci 18 e val Orita. Non sono descritti invece i ripidi canali di Ra Valles, che finiscono proprio sopra le piste, con conseguenti problemi di divieti ed ordinanze.

L’ultimo è il capitolo VIII, dedicato al gruppo del Cristallo. Tutti gli itinerari qui hanno caratteristiche di alta montagna e nessuno è facile… anche le più conosciute Creste Bianche hanno un accesso difficile ed alpinistico.

Per gli amanti dello sci ripido è però una delle zone più interessanti in Dolomiti, con lunghe discese tecniche in ambiente isolato e severo.

In generale si è scelto di descrivere discese che si sviluppano ad una certa distanza dagli impianti, sia perché il fuoripista è spesso vietato nelle aree limitrofe ad essi, ma soprattutto perché (nonostante i divieti) i pendii più vicini alle piste sono sempre molto tracciati in quanto percorribili “a vista”. Molti itinerari richiedono inoltre una salita, a volte anche lunga, per raggiungere il punto dove comincia la discesa o presentano delle difficoltà alpinistiche; quasi tutti si svolgono inoltre su terreno d’alta montagna.

E’ importante quindi affrontarli con preparazione ed esperienza o meglio ancora rivolgendosi a una guida alpina per effettuarli.

Pagine 448

Lingua ITA / ENG

Le Dolomiti

Le Dolomiti sono conosciute in tutto il mondo per il loro incredibile aspetto: un susseguirsi di valli dove svettano torri e pareti verticali che si colorano al tramonto. Quando questi luoghi sono coperti dalla neve lo spettacolo è forse ancor più affascinante ed esse diventano una delle zone più interessanti in assoluto per il fuoripista.

Anche se qui non si trova il dislivello delle lunghe discese delle Alpi Occidentali, in nessun altro posto è possibile muoversi in un ambiente così particolare e unico, scendere stretti canali tra le rocce e spostarsi rapidamente di valle in valle cambiando continuamente prospettiva. In realtà questo è possibile grazie all’estesa rete di impianti e piste da sci che collegano, con un unico skipass un territorio estremamente vasto. Nonostante le grandi possibilità sono poche però le persone che si avventurano fuori delle piste preparate e questa è una grande fortuna, perché rispetto ai centri più blasonati delle Alpi, in Dolomiti è ancora normale essere i primi a “fare la traccia” dopo una bella nevicata…

Francesco Tremolada vive con la sua famiglia in Dolomiti dove svolge a tempo pieno la professione di Guida alpina nella scuola di alpinismo Alta Badia Guides di Corvara. La passione per la montagna lo ha portato sulle nevi dell’Himalaya, delle Ande, del nord America e del Caucaso, ma i ripidi canali delle Dolomiti rimangono il suo terreno d’azione preferito. Professionista fotografo ha scattato le foto presenti in questa guida; ha collaborato alla realizzazione di libri fotografici di grande formato e diversi articoli sulle principali riviste di sci ed alpinismo. Ha inoltre scritto altri 4 libri di itinerari in Dolomiti, tra cui la prima edizione di “Freeride in Dolomiti” nel 2004.

Per contattare l’autore potete consultare il sito della scuola Alta Badia Guides www. altabadiaguides.com oppure il suo sito personale www.proguide.it

4 Responses to “Nuova guida del Tremolada: Freeride in Dolomiti Nuova Edizione”

  1. Stefano scrive:

    Complimenti per la recensione dettagliata e puntuale, grazie!

  2. ottacinquepiù scrive:

    Ma gli itinerari della vecchia guida sono rimasti tutti?

  3. Fabio scrive:

    Si ci sono tutti i vecchi itinerari più un sacco di nuovi in zona Cortina.

  4. [...] And what could you advice about BORMIO- Have you already booking your holidays in Bormio or can you choose other resorts? I am not an expert of freeride skiing but reading and discussing with many other people I have an idea of the best italian resorts for skiing out of the slopes. The west side of Italy offers better conditions for skiing off piste: it has higher mpountains, more precipitations and colder temperature. The most famous freeride-oriented resorts are: Courmayeur, Macugnaga, Alagna – Valsesia (this is promoted with the mantra "freeride paradise"). There is some small resort which offer nice terrain: Courchevel, Crevacol, and one few km after the border between Italy and Switzerland, I don't remember the name. In the center of Alps the most famous resort freeride oriented is the Adamello Ski Resort expecially the Passo Tonale and Presena area. In the east side of Alps mountains are with less altitude but there are particular areas with particular climate conditions that let snow to remain with good quality for days even if the quote is very low. The Friuli Venezia Giulia resorts have the altitudes between 800 and 2000 m however they have snow for all the season. And finally there are Dolomites, the most "unique" mountains in the world. The climate conditions in Dolomites are not the best for powder skiing but there are some area and some terrain with a very nice tracks. The best area for freeride skiing in Dolomites is on Marmolada Glacier (read these: Freeride Marmolada) but unfortunately the snow is good only for few days in the season. There are some books about freeride in the italian Alps: Freeride Lombardia: Freeride in Lombardia – 50 itinerari Livigno-Isolaccia-Bormio-Santa Caterina-Madesimo Freeride Dolomiti: Nuova guida del Tremolada: Freeride in Dolomiti Nuova Edizione | news [...]

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