Gli organizzatori alzano il numero di coppie a 280 per L’Adamello Ski Raid
L’Adamello Ski Raid ha raggiunto il tetto di iscrizioni
Gli organizzatori alzano il numero di coppie a 280
L’Adamello Ski Raid ha già raggiunto il tetto di iscrizioni previsto ad un mese dallo start. Alla competizione di sci alpinismo a coppie in programma domenica 3 aprile e valida come prova sia del circuito La Grande Course sia per la Coppa delle Dolomiti, hanno infatti aderito finora 250 squadre. Inevitabile la decisione del Comitato organizzatore e del direttore di gara, la guida alpina Guido Salvetti, di alzare a quota 280 in numero delle squadre, esclusi i 20 posti riservati ai big. Parte dunque la caccia agli ultimi posti disponibili per una competizione che vedrà al via 600 sci alpinisti da tutto il mondo.
Sale dunque la febbre per l’evento che mette in palio il Trofeo Regione Lombardia e che viene riproposto dopo due anni di stop in seguito al principio di alternanza biennale. L’aspetto che più gratifica gli organizzatori dell’Adamello Ski Team e del Consorzio Adamello Ski è il grande interesse che sta suscitando l’edizione 2011 della competizione e in particolar modo la presenza di atleti stranieri, visto che a tutt’oggi sono ben nove le nazioni presenti: Italia, Francia, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Austria, Germania, Polonia e Olanda. Una sorta di campionato del mondo. Senza dimenticare i tanti big che saranno presenti, con in primis le due fuoriclasse valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli che hanno deciso quest’anno di concentrarsi proprio sulle gare del circuito La Grande Course, che farà il suo esordio dal 17 al 20 marzo con il Pierra Menta in Francia, quindi Adamello Ski Raid il 3 aprile, per chiudere il 30 aprile con il Trofeo Mezzalama.
È inutile nascondere che uno dei motivi, forse il principale, che permette a questa manifestazione di godere di tanto prestigio sta proprio nel percorso di gara, ispezionato nei giorni scorsi da Alessandro Mottinelli, Mario Sterli, Valerio Mondini e dalla guida alpina Odoardo Ravizza. La neve in quota non manca di certo, visto che nei giorni scorsi ne sono caduti altri 80 centimetri, come sottolinea Mario Sterli, presidente dell’Adamello Ski Team:
«Ci sono tutte le credenziali affinché sia un’edizione dagli elevati contenuti, incognita meteo a parte. Abbiamo effettuato due sopralluoghi sul percorso che ha un dislivello di 3400 metri e una lunghezza di quasi 43 km e che si snoda in buona parte sugli scenari glaciali dell’Adamello ad oltre 3000 m di quota, prevedendo il superamento di creste e ripidi canali attrezzati con corde fisse. Da non dimenticare poi che tocca tre principali rifugi del gruppo, ovvero il “Città di Trento” al Mandrone, ”Ai Caduti dell’Adamello” al Passo della Lobbia Alta e “Garibaldi” nell’Alta Val d’Avio. Il tracciato di gara da dunque delle ampie garanzie, stiamo solo riflettendo se apportare una variante nel canalino imbuto di Cresta Croce per evitare l’imbottigliamento degli atleti».
L’Adamello Ski Raid 2011 si annuncia dunque una competizione memorabile e in quest’ottica gli organizzatori hanno deciso di far vivere le emozioni e le fatiche dei tanti concorrenti anche al pubblico. Appassionati e curiosi potranno infatti seguire sia i suggestivi istanti della partenza al Passo del Tonale, che verrà data alle 6 del mattino, sia il passaggio in quota lungo tre itinerari consigliati sul ghiacciaio Presena per il quale è prevista l’apertura anticipata della cabinovia dalle 5.30 alle 7.30 con accesso gratuito, sia l’arrivo nel centro di Ponte di Legno.


Durante l’ultimo cambio pelli Eydallin e Trento, rispettando la segnaletica del percorso, si tolgono gli sci e continuano per un tratto a piedi. Bon Mardion e Blanc non si tolgono gli sci dove indicato dalle bandierine e approfittano della discesa con gli sci ai piedi per sorpassare gli azzurri, guadagnare 30 secondi e tagliare in seguito il traguardo per primi. L’irregolarità viene segnalata immediatamente dal team azzurro che presenta ricorso ai giudici dell’ISMF. Dopo un pomeriggio di suspense in cui la giuria internazionale, guidata da Antoine Cina, ha valutato il ricorso e il contro-ricorso presentato dalle rispettive nazionali di Italia e Francia, viene deciso all’unanimità di assegnare una penalità di 3 minuti, come previsto da regolamento, al team francese che regredisce quindi in terza posizione, superati anche dall’altra coppia di italiani Manfred Reichegger / Lorenzo Holzknecht che si aggiudicano quindi la medaglia d’argento. Una decisione non priva di polemiche che riguardano in parte una mancanza organizzativa (mancava una persona a fermare gli atleti in piazzola), in parte una falla nel regolamento ISMF, che non specifica esplicitamente l’obbligatorietà di togliersi gli sci in procinto delle bandierine gialle, indicazione però sempre rispettata in tutte le gare e puntualizzata durante il briefing. “Non avevo dubbi che avrebbero assegnato la vittoria a noi – dice Matteo Eydallin – è evidente l’irregolarità che hanno commesso i francesi, sarebbe stata una grande ingiustizia se i giudici non fossero intervenuti.”