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Gli organizzatori alzano il numero di coppie a 280 per L’Adamello Ski Raid

By , 10 marzo 2011

L’Adamello Ski Raid ha raggiunto il tetto di iscrizioni

Gli organizzatori alzano il numero di coppie a 280

L’Adamello Ski Raid ha già raggiunto il tetto di iscrizioni previsto ad un mese dallo start. Alla competizione di sci alpinismo a coppie in programma domenica 3 aprile e valida come prova sia del circuito La Grande Course sia per la Coppa delle Dolomiti, hanno infatti aderito finora 250 squadre. Inevitabile la decisione del Comitato organizzatore e del direttore di gara, la guida alpina Guido Salvetti, di alzare a quota 280 in numero delle squadre, esclusi i 20 posti riservati ai big. Parte dunque la caccia agli ultimi posti disponibili per una competizione che vedrà al via 600 sci alpinisti da tutto il mondo.

Sale dunque la febbre per l’evento che mette in palio il Trofeo Regione Lombardia e che viene riproposto dopo due anni di stop in seguito al principio di alternanza biennale. L’aspetto che più gratifica gli organizzatori dell’Adamello Ski Team e del Consorzio Adamello Ski è il grande interesse che sta suscitando l’edizione 2011 della competizione e in particolar modo la presenza di atleti stranieri, visto che a tutt’oggi sono ben nove le nazioni presenti: Italia, Francia, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Austria, Germania, Polonia e Olanda. Una sorta di campionato del mondo. Senza dimenticare i tanti big che saranno presenti, con in primis le due fuoriclasse valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli che hanno deciso quest’anno di concentrarsi proprio sulle gare del circuito La Grande Course, che farà il suo esordio dal 17 al 20 marzo con il Pierra Menta in Francia, quindi Adamello Ski Raid il 3 aprile, per chiudere il 30 aprile con il Trofeo Mezzalama.

È inutile nascondere che uno dei motivi, forse il principale, che permette a questa manifestazione di godere di tanto prestigio sta proprio nel percorso di gara, ispezionato nei giorni scorsi da Alessandro Mottinelli, Mario Sterli, Valerio Mondini e dalla guida alpina Odoardo Ravizza. La neve in quota non manca di certo, visto che nei giorni scorsi ne sono caduti altri 80 centimetri, come sottolinea Mario Sterli, presidente dell’Adamello Ski Team:

«Ci sono tutte le credenziali affinché sia un’edizione dagli elevati contenuti, incognita meteo a parte. Abbiamo effettuato due sopralluoghi sul percorso che ha un dislivello di 3400 metri e una lunghezza di quasi 43 km e che si snoda in buona parte sugli scenari glaciali dell’Adamello ad oltre 3000 m di quota, prevedendo il superamento di creste e ripidi canali attrezzati con corde fisse. Da non dimenticare poi che tocca tre principali rifugi del gruppo, ovvero il “Città di Trento” al Mandrone, ”Ai Caduti dell’Adamello” al Passo della Lobbia Alta e “Garibaldi” nell’Alta Val d’Avio. Il tracciato di gara da dunque delle ampie garanzie, stiamo solo riflettendo se apportare una variante nel canalino imbuto di Cresta Croce per evitare l’imbottigliamento degli atleti».

L’Adamello Ski Raid 2011 si annuncia dunque una competizione memorabile e in quest’ottica gli organizzatori hanno deciso di far vivere le emozioni e le fatiche dei tanti concorrenti anche al pubblico. Appassionati e curiosi potranno infatti seguire sia i suggestivi istanti della partenza al Passo del Tonale, che verrà data alle 6 del mattino, sia il passaggio in quota lungo tre itinerari consigliati sul ghiacciaio Presena per il quale è prevista l’apertura anticipata della cabinovia dalle 5.30 alle 7.30 con accesso gratuito, sia l’arrivo nel centro di Ponte di Legno.

Giacomelli fa sua una Ski Alp Val Rendena da tregenda, in campo femminile affermazione di Martinelli

By , 28 febbraio 2011

Giacomelli fa sua una Ski Alp Val Rendena da tregenda, in campo femminile affermazione di Martinelli

Una Ski Alp Val Rendena per atleti veri quella che si è disputata sulle Dolomiti di Pinzolo, con la suggestiva quanto impegnativa ascesa al Passo XII Apostoli e transito per il tecnico passaggio della Scala Santa. Grande fatica dunque per i 250 partenti alla terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti Tata Adventures, accentuata da condizioni meteo da tregenda, per via di neve, nebbia e in alcuni tratti persino raffiche di vento.

Tanti o meglio tutti eroi di giornata, ma in particolar modo i dominatori: dal trionfatore sul tracciato lungo 16 chilometri con un dislivello di 1900 metri Guido Giacomelli (che ha così strappato il pettorale rosso Häglofs di leader di Coppa delle Dolomiti al conterraneo Matteo Pedergnana), al giovane neo bicampione del mondo Federico Nicolini primo cadetto. Ed ancora l’atleta di casa Mirko Ferrari, risultato il miglior junior, senza dimenticare le due regine dello sci alpinismo azzurro che hanno dato lustro alla gara organizzata per la settima volta dallo Sci club Alpin Go, ovvero le due valtellinesi Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini che hanno tagliato il traguardo appaiate, conquistando pure loro il pettorale rosso, dopo la vittoria nella gara d’apertura in Val Comelico.

Guido Giacomelli

Guido Giacomelli al Traguardo.

Uno stoico Guido Giacomelli ha dunque lasciato il segno nella 7a Ski Alp Val Rendena, capace di dominare la gara dalla prima all’utima delle tre ascese e chiudendo la sua fatica con il tempo di 1h15’46”, staccando di 4’03” l’altro valtellinese Daniele Pedrini e di 5’53” il falcadino Alessandro Follador. Quarta posizione poi per Filippo Beccari del Bela Ladinia Ski Team Fassa, davanti a Marco Bulanti, Ivo Zulian e Riccardo Dezulian. Solo undicesimo il leader di Coppa Matteo Pedergnana, che ha così perso il pettorale rosso.

Giacomelli ha preso subito la testa, transitando al primo cambio pelli del Doss del Sabion assieme a Daniele Pedrini e a Friedl Mair, quindi a 20 secondi Alessandro Follador, e a 25 secondi il terzetto composto da Bulanti, Trettel e Zulian. Nella discesa Giacomelli ha guadagnato una ventina di secondi sui due rivali e via via incrementato il vantaggio nel passaggio alla Scala Santa e al Passo XII Apostoli, dove aveva quasi due minuti su Pedrini e 2 e 30 su Mair, che ha avuto problemi di aderenza con le proprie pelli e nella discesa successiva ha addirittura rotto un bastoncino.

Non cambia nulla nell’ultima salita e così Giacomelli è transitato in solitaria sfidando il vento e la nebbia e centrando la sua seconda vittoria stagionale in Coppa delle Dolomiti.

In campo femminile le amiche rivali Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini hanno praticamente fatto gara in coppia, affinando la loro intesa in vista degli importanti appuntamenti della Grande Course, loro obiettivo stagionale. Anche sotto lo striscione d’arrivo il proposito era quello di avere una classifica ex aequo visto il transito mano nella mano, ma la giuria ha sentenziato il successo alla Martinelli che ha così indossato il pettorale rosso Häglofs di ledaer di Coppa. Sul terzo gradino del podio ha concluso Raffaella Rossi dello Sci club Valtartano con un ritardo di 9 minuti, quindi Andrea Innerhofer a 17 minuti e 12” ed Elena Nicolini, quinta a 17’56”.

A proposito della famiglia Nicolini, papà Franco, tornato alle competizioni quest’anno, continua a stupire ed ha fatto sua, come la scorsa settimana al Tour de Sas, la classifica della categoria master, chiudendo con il 22esimo tempo assoluto.

Fra i cadetti arrivo in solitaria per Federico Nicolini, che ha chiuso il percoso breve con il tempo di 1’49”35, a 19 minuti Stefano Bertolini dell’Alpin go Valrendena. Fra gli junior, che hanno affrontato lo stesso percorso delle donne, ha primeggiato l’atleta di casa Mirko Ferrari del Brenta Team che ha chiuso con il tempo di 2h04’47”, davanti a Jeremy Faccini del Brenta Team e Simone Bettega dello Ski Club San Martino. Infine fra le junior affermazione di Stefania Casari.

A dare ulteriore popolarità alla Ski Alp Val Rendena che, per capacità organizzative, logistica e strutture può tranquillamente ambire anche ad un riconoscimento internazionale, ci ha pensato anche il XII raduno Memorial Massimo Nella, che ha visto la partecipazione di quasi 300 appassionati, per un totale complessivo di oltre 600 iscritti, il record assoluto della manifestazione.

Ski Alp Val Rendena: numero da record

By , 25 febbraio 2011

La créame dello sci alpinismo italiano domenica a Pinzolo

Oltre 530 al via con tanti big, da Giacomelli a Mair

Si è chiuso il cerchio per gli organizzatori della 7ª Ski Alp Val Rendena, gara di sci alpinismo valida come terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti che anno dopo anno sta crescendo di prestigio e interesse. Domenica 27 sul Doss del Sabion e nel suggestivo percorso nel cuore delle Dolomiti di Brenta si sfideranno infatti quasi 250 atleti provenienti da tutta Italia, con una starting list di assoluto interesse tecnico. Escluso il manipolo di azzurri impegnati ai mondiali di Claut alla competizione organizzata dall’Alpin Go di Pinzolo saranno al via i più forti interpreti di questa specialità. Dal vincitore dell’ultima gara di Coppa Dolomiti Guido Giacomelli al forte altoatesino Friedl Mair, quindi ancora il valtellinese Daniele Pedrini e il leader provvisorio del circuito interregionale sostenuto dal prestigioso marchio Tata Matteo Pedergnana. Ed ancora il fassano Ivo Zulian, i fiemmesi Riccardo Dezulian e Thomas Trettel, quindi Alex Salvadori, Davide Pierantoni, Michael Moling, Daniele Cappelletti, Alessandro Follador, Marco Bulanti, Ivan Antiga e il lieto ritorno alle competizioni del fassano Martin Riz.

Ci saranno inoltre le due regine dello sci alpinismo, ovvero le valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, quindi la leader del circuito Cecilia De Filippo e la fiemmese Stefania Zanon. Dulcis in fundo è attesa al gran completo la famiglia Nicolini, con papà Franco, la figlia Elena e, soprattutto, il più giovane Federico, recente vincitore di ben due medaglie ai campionati mondiali di Claut della categoria cadetti. La créame dello sci alpinismo italiano sarà dunque la via della gara rendenese.

Quasi 300 poi gli iscritti al raduno Massimo Nella che si svolgerà in concomitanza, conferendo alla competizione dei numeri decisamente strepitosi, visto che complessivamente saranno al via oltre 530 sci alpinisti.

Nel frattempo i tracciatori hanno finalmente sciolto le riserve e comunicato il percorso con la conferma del tanto atteso passaggio al Passo dei XII Apostoli e la tecnica ascesa della Scala Santa su terreno misto roccia-ghiaccio-neve. E’ saltata per questioni di sicurezza, visto il vento degli ultimi giorni, la spettacolare e ripida discesa della Pala dei Mughi. Al suo posto tutti gli atleti, tranne i cadetti, scenderanno dalla località Madonnina fino in Valagola sempre nel bosco per poi risalire fino al Doss del Sabion sempre con tante inversioni tecniche, specie nella prima parte.

Per permettere a tutte le categorie di svolgere la gara nella parte alta del percorso, tecnica e spettacolare, è stata decisa una partenza differenziata: senior e master partiranno da Prà Rodont alle ore 8.30 mentre le categorie femminili insieme ai cadetti e agli junior prenderanno il via dalla Doss del Sabion alle ore 8.45 con partenza in discesa.

Con questo “regalo” di 600m di dislivello sono già più di 15 le atlete che prenderanno parte alla settima edizione della Ski Alp Val Rendena e circa altrettanti i giovani tra junior e cadetti, ottimo successo per questo sport faticoso ed impegnativo.

Due i momenti da non perdere nella giornata del sabato. Alle 18 al Paladolomiti di Pinzolo inizia la consegna pettorali, quindi alle 19 il briefing tecnico, seguito dal pasta-pizza party. Alle 21 spazio poi alla proiezione di 2 filmati concessi da Trento Filmfestival in virtù della partnership con Coppa delle Dolomiti.

L’altro aspetto importante riguarda la possibilità per il pubblico di seguire la gara in quota, con la risalita per gli spettatori offerta dalle Funivie di Pinzolo tra le 7:30 e le 8:30. Il primo passaggio sul Doss è previsto per le ore 9 circa, mentre l’arrivo dei primi concorrenti alle ore 10.45 circa.

A Claut (ITALIA) 90cm di neve fresca: inizia bene la settimana dei Campionati Mondiali di sci alpinismo

By , 22 febbraio 2011

E’ iniziato ieri il programma del fitto calendario della settimana dedicata ai Campionati Mondiali di sci alpinismo che si terrà dal 20 al 25 febbraio in Valcellina, nel cuore del Parco naturale delle Dolomiti Friulane, Patrimonio naturale dell’Unesco, in provincia di Pordenone, situato nel nord-est dell’Italia. Le nazionali iscritte sono ventuno: Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Gran Bretagna, Slovacchia, Cina, Stati Uniti, Norvegia, Bulgaria, Canada, Giappone, Svezia, Portogallo, Slovenia, Andorra, Grecia e Germania.

Il quartier generale è a Claut, ma a causa della scarsa neve in valle parecchie gare si terranno nel comprensorio del Piancavallo, che ospiterà le due cronoscalate, accoppiate entrambe al martedì per motivi logistici, la gara sprint rimandata a mercoledì e la staffetta di Venerdì. “Abbiamo dovuto modificare il percorso e cambiare il programma all’ultimo momento– ha detto Sergio Buricelli responsabile tecnico dell’evento – a causa di una nevicata intensa di mercoledì che ha portato oltre 90 cm di neve in quota”.

Il programma prevede Domenica la gara a squadre riservata alle categorie Espoir e Senior. Lunedì gara individuale juniores mentre martedì, a Piancavallo, si accorperanno le due cronoscalate, gare di sola salita, seniores e giovanili. Giovedì torneranno in scena i grandi con la gara individuale seniores. La chiusura dei Campionati è prevista per il venerdì pomeriggio, ma la mattina si disputerà la spettacolare staffetta a squadre, sempre a Piancavallo. Le nazioni che sulla carta si contenderanno le medaglie d’oro saranno Spagna, Svizzera, Francia e Italia. L’Italia, guardando i risultati delle ultime prove di Coppa del Mondo, ha buone possibilità di andare a medaglia nelle categorie Cadetti ed Espoir. In entrambe le categorie, gli azzurri possono vantare i due neo vincitori della Coppa del Mondo di categoria, Gianluca Vanzetta e Michele Boscacci. In queste due categorie ci sono anche i vice campioni, Federico Nicolini e Robert Antonioli. Per quanto riguarda gli Junior l’egemonia è tutta ad appannaggio della Germania con il fenomeno Anton Palzer.

Tra i senior, le ultime prove di Coppa del Mondo non hanno evidenziato un campione assoluto, anzi i giochi sono più che mai aperti dal momento che la prima tappa è stata vinta dallo spagnolo Kilian Jornet Burgada, la seconda dall’italiano Matteo Eydallin e l’ultima, disputata sulle nevi venete dell’Alpago è stata dominata dallo svizzero Martin Anthamatten.

In campo femminile sembra che Mireia Miro Varela vincendo a Tambre, sia più in condizione rispetto alla francese Laetitia Roux, ma i pendii del resettum potrebbero favorire la francese. Le ragazze svizzere che hanno completato sino a questo momento le posizioni di rincalzo potrebbero essere li pronte ad approfittare della situazione.

L’ultima gara in programma sarà la staffetta, le squadre avranno a disposizione le ultime cartucce per conquistare le ultime medaglie disponibili. La composizione delle squadre sarà decisa all’ultimo momento proprio alla luce dei risultati della settimana di gare.

Eydallin e Trento trionfano, polemiche sulla penalità ai francesi

Matteo Eydallin e Denis Trento sono i nuovi campioni del mondo di sci alpinismo a squadre.

Dopo due giorni di sole la mattinata di ieri è stata caratterizzata da una perturbazione che ha rivestito le montagne di fitte nubi sopra i 1400 metri. “In quota la visibilità era di pochi metri, in discesa ci siamo buttati un po’ al buio” diranno molti atleti a fine gara. Una ingrata cornice per una gara emozionante che ha riservato numerose sorprese. Fin dai primi metri la gara maschile viene dominata da due team che staccano subito tutti gli altri: si tratta di quello italiano di Matteo Eydallin / Denis Trento e di quello francese composto da William Bon Mardion / Didier Blanc. I francesi stanno davanti durante la prima parte di gara, poi il team italiano li sorpassa alla terza salita e guadagna un distacco di circa un minuto. In discesa il team francese recupera il distacco e si porta a poche decine di metri dalla coppia azzurra.

Durante l’ultimo cambio pelli Eydallin e Trento, rispettando la segnaletica del percorso, si tolgono gli sci e continuano per un tratto a piedi. Bon Mardion e Blanc non si tolgono gli sci dove indicato dalle bandierine e approfittano della discesa con gli sci ai piedi per sorpassare gli azzurri, guadagnare 30 secondi e tagliare in seguito il traguardo per primi. L’irregolarità viene segnalata immediatamente dal team azzurro che presenta ricorso ai giudici dell’ISMF. Dopo un pomeriggio di suspense in cui la giuria internazionale, guidata da Antoine Cina, ha valutato il ricorso e il contro-ricorso presentato dalle rispettive nazionali di Italia e Francia, viene deciso all’unanimità di assegnare una penalità di 3 minuti, come previsto da regolamento, al team francese che regredisce quindi in terza posizione, superati anche dall’altra coppia di italiani Manfred Reichegger / Lorenzo Holzknecht che si aggiudicano quindi la medaglia d’argento. Una decisione non priva di polemiche che riguardano in parte una mancanza organizzativa (mancava una persona a fermare gli atleti in piazzola), in parte una falla nel regolamento ISMF, che non specifica esplicitamente l’obbligatorietà di togliersi gli sci in procinto delle bandierine gialle, indicazione però sempre rispettata in tutte le gare e puntualizzata durante il briefing. “Non avevo dubbi che avrebbero assegnato la vittoria a noi – dice Matteo Eydallin – è evidente l’irregolarità che hanno commesso i francesi, sarebbe stata una grande ingiustizia se i giudici non fossero intervenuti.”

Il podio è quindi azzurro, con due team medaglia d’oro e d’argento, e la Francia a raccogliere un amaro bronzo. In campo femminile ci sono state meno sorprese, con il podio dominato dalla Svizzera. I fenomeni Nathalie Etzensperger / Marie Troillet si impongono fin dall’inizio e vincono con un buon distacco sulle seconde, le italiane Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, che nonostante l’annuncio di volersi ritirare quest’anno, non vogliono mollare lo scettro alle nuove generazioni e si confermano ancora ai massimi livelli dello sci alpinismo internazionale. Terzo posto per Gabrielle Magnenat e Séverine Pont Combe.

Oggi si sono svolte le gare individuali giovanili, in cui gli atleti hanno dovuto affrontare un percorso di mille metri di dislivello. Nella categoria Cadetti maschile il podio è tutto azzurro con il vincitore Federico Nicolini, seguito da Luca Faifer e Gianluca Vanzetta. In campo femminile la medaglia d’oro è della francese Louise Borgnet, argento alla spagnola Laura Balet e bronzo per l’austriaca Ina Forchthammer.

Negli junior maschile c’è la conferma del solito Anton Palzer (GER) che precede lo svizzero Alan Tissieres e il francese Idris Hirsch. Nel femminile vince Axelle Mollaret (FRA), seconda Jennifer Fiechter (SUI), terza Silvia Piccagnoni (ITA).

Coppadelledolomiti: L’azzurro Manfred Reichegger prova il tracciato della terza edizione

By , 16 febbraio 2011

L’azzurro Manfred Reichegger prova il tracciato della terza edizione. Sabato sera dopo il briefing appuntamento con il Trento Filmfestival.

Domenica mattina partirà la terza edizione del Tour de Sas, gara di scialpinismo che correrà nel cuore del Parco Naturale di Fanes.
Manfred Reichegger accompagnato dall’atleta di casa Lois Craffonara la scorsa settimana ha testato il percorso, allenandosi in previsione della sua partecipazione ai Mondiali di Claut.

Come sono le condizioni del tracciato?
“L’altro giorno ho trovato il percorso in perfette condizioni, la neve è già trasformata e le discese sono sicure e divertenti. In questi giorni è previsto un peggioramento della meteo con nevicate anche a basse quote, sicuramente un po’ di neve fresca non rovinerà il tracciato, anzi gli darà un aspetto più invernale. Speriamo che non nevichi troppo”.

Qual è la parte del tracciato più interessante?
“Mi sono molto divertito sulla seconda salita per arrivare al Passo San Antonio, l’ultimo tratto si affronta con gli sci nello zaino e con i ramponi ai piedi. Mi è piaciuto anche il tratto finale dell’ultima salita, ci sono parecchie inversioni molto tecniche. Tutto il tracciato è molto bello e lungo, penso che sia una gara che piaccia alla massa degli sci alpinisti. Magari molti appassionati da soli non affronterebbero un giro così lungo, ma con la scusa di avere assistenza tecnica e trovare il percorso perfettamente segnalato si iscrivono tranquillamente alla gara”.

Per vincere il Tour de sas, quale consiglio dai?
“Bisogna partire con calma. Il tempo complessivo della gara sarà intorno alle tre ore. Sono sicuro che per la lunghezza del tracciato e con le temperature così alte chi vorrà mettere il suo nome nell’albo d’oro del Tour de sas, dovrà partire con un buon ritmo, ma senza esagerare nella prima parte. La gara si deciderà nella seconda salita sicuramente qui chi avrà energia nelle gambe potrà cercare di avvantaggiarsi”.
Per quanto riguarda la preparazione del percorso in questi giorni i responsabili tecnici hanno messo in sicurezza l’ultimo tratto della salita al Sas dale Nü. In questa parte gli atleti saranno costretti a calzare i ramponi.
Nei prossimi giorni se le condizioni meteo non saranno proibitive, il tracciato sarà reso definitivo con il posizionamento di centinaia di bandierine.

Sabato sera dopo il briefing, alle 20.30, nella sala “Ciasa Runcher” ci sarà la proiezione di due film del Trento Filmfestival. Le due proiezioni in programma saranno “Alone on the wall” di Peter Mortimer e Nick Rosen e “Asgard Jamming” di Sean Villanueva O’Driscoll. Il primo racconta di Alex Honnold nel tentativo della salita in “free solo” della parete nord-ovest dell’Half Dome. “Alone on the wall” ha vinto il Premio Club Alpino Italiano – Genziana d’oro, Miglior film di alpinismo o montagna. La seconda pellicola è il racconto di cinque grandi arrampicatori con un obiettivo comune: scalare la parete nord-ovest del Monte Asgard. Il film ha vinto il premio Speciale “Mario Bello” e il premio del Pubblico per la categoria “Alpinismo”.

A Gavarnie, sui Pirenei francesi in occasione del Derby 3000, si disputerà la seconda prova di Coppa del Mondo Ismf

By , 22 gennaio 2011

A Gavarnie, sui Pirenei francesi in occasione del Derby 3000, si disputerà la seconda prova di Coppa del Mondo Ismf

Il programma delle gare prevede la “sprint” il sabato mattina, partenza ore 9, e la gara individuale domenica mattina, partenza ore 9. Nella gara sprint, spettacolare e avvincente, gli atleti dovranno affrontare 70 metri con gli sci e 30 a piedi con gli sci nello zaino. Domenica mattina i senior percorreranno circa 1400 metri di dislivello diluiti in quattro salite. Le donne, le categorie junior e cadetti gareggeranno su tracciati con dislivelli minori a seconda delle categorie.

Dopo la prima prova di Pelvoux lo spagnolo Kilian Jornet Burgada vincitore della prima tappa dovrà difendersi dagli attacchi di Wiliam Bon Mardion, di Martin Anthamatten. Da non sottovalutare gli italiani, Denis Trento, e Matteo Eydallin che in Francia per pochi secondi sono stati fuori dal podio.

Per quanto riguarda la gara al femminile, confermata la presenza della leader di Coppa del Mondo la spagnola Mireia Miro Varela. A insinuare la prima posizione ci saranno la francese Laetitia Roux e le svizzere Nathalie Etzensperger, Gabrielle Magnenat e Marie Troillet.